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Legge di stabilità 2016, Le novità per le imprese

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La misura fiscale più importante contenuta nella Legge di Stabilità 2016 è l’abolizione della Tasi prima casa, ma ci sono anche la proroga delle detrazioni fiscali su ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica, gli ammortamenti per le imprese, nuove misure per giovani coppie che aquistano casa (con un bonus mobili specifico) e per stimolare il mercato immobiliare, il canone Rai in bolletta elettrica. Le misure di fiscalità immobiliare comprendono per le imprese, la riduzione della Tasi per i beni merce, l’esenzione Imu per terreni agricoli e macchinari fissi al suolo (c.d. imbullonati). Previsto il superammortamento al 140% per l’acquisto di nuovi macchinari, applicabile già nell’ultimo trimestre del 2015 e per l’intero 2016.Ampliata la platea dei beneficiari del Regime dei Minimi, con i tetti di reddito raddoppiati a 30mila euro (daiprecedenti 15mila) per i professionisti, 10mila euro in più per le altre categorie di attività. Regime dei Minimiesteso a chi ha anche un lavoro dipendente, fino a 30mila euro di reddito annuo. Imposta sostitutiva al 10% suipremi di produttività. Cessione o assegnazione agevolata di beni ai soci: imposta sostitutiva dell’8% o del 10,5%per le non operative in almeno due dei tre anni d’imposta precedenti. Esclusione dei beni immobili strumentalidal patrimonio dell’impresa individuale: sostitutiva dell’8% sulla differenza tra valore normale dei beni e valorefiscalmente riconosciuto. Credito d’imposta per la riqualificazione degli alberghi: esteso ai casi di ristrutturazioneche aumenta la cubatura. Modifiche al regime fiscale agevolato per i redditi da opere di ingegno, marchi e brevetti.

 

 

Reggio Emilia-Dinamo, a Sassari 5 maxischermi nelle piazze

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Basket, finale scudetto: anche in piazza d’Italia sarà possibile vedere gara 7. Tutto esaurito alla Club House di piazzale Segni. Il sindaco Sanna: «Sono affetto da Dinamite acuta»

SASSARI. Uno stato di calma apparente. Dopo l’attacco alle coronarie di mercoledì 24, Sassari respira e trattiene il fiato. Finge di non pensarci e in realtà conta, dentro ogni casa, ogni bar, ogni ufficio, dentro ogni discussione agli angoli delle strade delle periferie e nelle piazze del centro, i minuti e i secondi che mancano all’ora X. Continua la lettura su La nuova Sardegna

10 domande a… Francesco Pigliaru

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Francesco Pigliaru, 59 anni originario di Sassari, è Professore ordinario di Economia presso l’Università di Cagliari. Laureatosi in Scienze Politiche a Sassari ha poi affinato i suoi studi presso la scuola di Economia “Enrico Mattei” a Milano e all’Università di Cambridge. In passato è stato, tra le altre cose, direttore del Crenos, membro del consiglio di amministrazione del Banco di Sardegna e Assessore regionale alla Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio. Con lui parleremo prevalentemente della situazione economica e politica attualmente attraversata dalla Sardegna.

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Scadenze fiscali di luglio 2015: Irpef, Inps, Iva e altro, Imu e Tasi in ritardo

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Quali sono le scadenze fiscali da segnare sul calendario per il mese di luglio 2015?

Il tanto temuto 16 giugno è passato, ma le scadenze fiscali dei contribuenti italiani non sono finite. Pure il mese di luglio 2015sarà intenso sotto l’aspetto fiscale, anche per coloro che adempiranno gli obblighi di giugno in ritardo. Imu e Tasi, ad esempio, sebbene scadute, possono ancora essere pagatetramite il nuovo ravvedimento operoso. Ma vediamo quali sono le tante scadenze fiscali del mese a cui dovranno prestare attenzione diversi tipi di contribuenti.

Luglio 2015: le scadenze fiscali

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Pensioni, recuperi fino a 800 euro lordi. Ai più “ricchi” solo il 10% del dovuto

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Foto Daniele Leone/LaPresse
23-07-2014 Roma, Italiacronaca
Manifestazione di Ugl pensionati per chiedere la fine delle tassazioni capestro ed il ripristino del potere d'acquisto delle pensioni. Piazza Montecitorio
Con il “bonus Poletti” i titolari di assegni poco più alti di tre volte il minimo si vedranno restituire il 40% del mancato adeguamento all’inflazione. La percentuale scende al 20% per chi ha un trattamento tra 1.800 e 2.300 euro e al 10% per la fascia superiore. Ecco come funziona e che cosa fare se si intende tentare la strada del ricorso per riavere tutta la cifra persa