Archivio giornaliero: marzo 14, 2017

COMUNICATO STAMPA IMPRESE EDILI

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Comunicato stampa
24 febbraio 2017

Le imprese edili della Sardegna, appartenenti al comparto dell’artigianato e dell’industria, intervengono per fare chiarezza sulla materia contrattuale e sui contratti vigenti nel settore.
ANCE, CNA COSTRUZIONI, CONF.API ANIEM E CLAAI: FRONTE COMUNE CONTRO LE AZIONI DI DUMPING NELLA BILATERALITA’ DI SETTORE
Le imprese edili della Sardegna, appartenenti al comparto dell’industria, aderenti alle Associazioni territoriali ANCE della Sardegna ed alla Confapi Aniem, dell’artigianato, aderenti a Cna Costruzioni e Claai, intervengono per fare chiarezza sulla materia contrattuale e sui contratti vigenti nel settore.
È la risposta delle sigle datoriali più rappresentative del mondo delle costruzioni isolane – nel cui sistema di Casse Edili / Edilcassa confluisce oltre il 90% delle imprese e dei lavoratori attivi – al tentativo di una parte del Sindacato di creare condizioni non omogenee e sperequate tra i diversi sistemi di Casse Edili esistenti in Sardegna e, dunque, asimmetriche in termini di oneri contrattuali che alterano tra le imprese la corretta dinamica di mercato.
Condizione questa prodotta dall’accordo integrativo regionale che una parte del sindacato ha siglato con alcune organizzazioni datoriali artigiane, concedendo ad una parte, seppur marginale, della bilateralità in Sardegna di conservare aliquote contributive più basse di quelle praticate dagli altri sistemi bilaterali.
Così introducendo una inspiegabile e ingiustificata sperequazione per quanto riguarda il costo del lavoro per le imprese aderenti ai diversi sistemi di Casse Edili.
Il rifiuto delle organizzazioni sindacali di addivenire a soluzioni condivise nel quadro delle regole fissate dalla contrattazione collettiva nazionale di settore, ha prodotto la seguente condizione:
a) Le Associazioni territoriali ANCE della Sardegna sono state costrette a recedere dal contratto integrativo di tutte quattro le province. A decorrere dal 1º Febbraio, pertanto, il contratto integrativo ha cessato di avere efficacia e, pertanto, l’unica fonte normativa e retributiva di riferimento per le imprese edili industriali è il contratto collettivo nazionale;
b) Confapi Aniem Sardegna, se non si ripristinano normali relazioni sindacali, non è disponibile a rinnovare il contratto integrativo.
c) Cna Costruzioni, Claai e le imprese non facenti parte di alcun associativo hanno quale unico riferimento normativo e retributivo il il Contratto collettivo nazionale;
La reale ed effettiva situazione rappresentata contrasta in maniera assoluta con quanto dichiarato, con trionfale enfasi, nei giorni scorsi agli organi di informazione: l’accordo integrativo raggiunto con due componenti datoriali del settore artigiano, non è, e non può essere, in alcun modo considerato rappresentativo dell’intero comparto edile artigiano e della piccola media impresa, poiché non sottoscritto da CNA Costruzioni e Claai, e si applica alle sole imprese aderenti alle organizzazioni che lo hanno firmato.
Ci spiace registrare un atteggiamento di parzialità e miopia nella gestione della contrattazione integrativa e della bilateralità in Sardegna, più orientata a produrre la frammentazione e la divisione del settore, che a favorire e concretizzare a processi condivisi di integrazione e armonizzazione fra tutte le componenti.

I CONTRATTI DI RIFERIMENTO
Sempre a seguito del menzionato rinnovo del contratto integrativo regionale per le imprese artigiane aderenti alle sole due sigle datoriali firmatarie dello stesso, si apprende dalla stampa la dichiarazione che le imprese aderenti a tale contrattazione avranno la possibilità di applicare un contratto meno oneroso degli altri sistemi.
A tal proposito, spiace dover prendere atto dell’ennesima opera di disinformazione fornita dalle parti stipulanti, che, evidentemente, non tengono conto dei contratti integrativi esistenti in Sardegna.
Attualmente, infatti, le imprese edili applicanti la contrattazione Territoriale ANCE per l’industria e CNA e Claai per gli artigiani, in assenza di un contratto integrativo provinciale/regionale, hanno come unico riferimento contrattuale, per le retribuzioni e per la contribuzione al sistema della bilateralità, i soli valori fissati dai rispettivi Contratti collettivi nazionali.
Le Associazioni territoriali ANCE, CNA Costruzioni, Confapi Aniem e Claai auspicano:
a) la ripresa del confronto, ferma restando l’esigenza di allineare e parificare le aliquote contributive praticate da tutti i sistemi di cassa edili e di omogeneizzazione – anche se progressiva – dei trattamenti economici da corrispondere alle maestranze;
b) l’avvio di un serio e compiuto confronto che dia inizio ad un processo federativo per la costruzione di una unica bilateralità di settore.

ACCORDO BANCO DI SARDEGNA – ENTE NAZIONALE PER IL MICROCREDITO

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Venerdì 10 marzo a Cagliari nella Sala Convegni del Banco di Sardegna nella sede di Viale Bonaria 33, si è tenuto un incontro pubblico dal titolo: Ente nazionale per il Microcredito e Banco di Sardegna, accordo per la promozione e il sostegno delle micro imprese sul Territorio.

L’Ente Nazionale per il Microcredito è un ente pubblico non economico che esercita importanti funzioni in materia di microcredito e microfinanza, a livello nazionale ed internazionale. In particolare: 
promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio degli strumenti microfinanziari promossi dall’Unione Europea e delle attività microfinanziarie realizzate a valere sui fondi comunitari;
monitoraggio e valutazione delle iniziative italiane di microcredito e microfinanza;
promozione e sostegno dei programmi di microcredito e microfinanza destinati allo sviluppo economico e sociale del Paese, nonché ai Paesi in via di sviluppo e alle economie in transizione.

Si è parlato dei modelli operativi per il microcredito, della valutazione dei progetti e degli accordi finalizzati allo sviluppo delle micro imprese.

L’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) e il Gruppo BPER Banca hanno siglato nei giorni scorsi un accordo che consentirà di mettere a disposizione di cittadini e piccole aziende un plafond di 75 milioni di euro. Tale importo consentirà il finanziamento di oltre 3400 iniziative di microcredito imprenditoriale attraverso l’opera dell’Ente Nazionale per il Microcredito, che garantirà l’accesso al Fondo di Garanzia PMI (sezione Microcredito) per l’80% e una corretta erogazione dei servizi accessori.

E’ uno strumento previsto dal TUB (Testo Unico Bancario ) al quale potranno accedere le piccole e mede imprese esistenti da zero a cinque anni, di tutti i settori produttivi, costituite in ogni forma societaria, tranne quelle a responsabilità limitata per un importo massimo di 25.000 euro.

E’ possibile accedere al microcredito per effettuare investimenti, per la liquidità d’impresa, per l’acquisto scorte e per il pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Il tasso applicabile è del 5,99% TAEG ( tutto compreso ).

La restituzione va da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 60 mesi.

Le imprese interessate dovranno :

richiedere l’iscrizione al Fondo di Garanzia per le PMI ( direttamente attraverso la piattaforma o c/o il Banco di Sardegna ;

il Banco di Sardegna provvede alla valutazione del merito creditizio ;

l’Ente nazionale per il Microcredito provvede attraverso un Tutor individuato a livello locale a effettuare il Tutoraggio ( con la redazione del Business Plan ) in fase di start up e il Monitoraggio in itinere ;

L’intero iter dovrebbe concludersi in 45/60 giorni.