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ACCORDO BANCO DI SARDEGNA – ENTE NAZIONALE PER IL MICROCREDITO

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Venerdì 10 marzo a Cagliari nella Sala Convegni del Banco di Sardegna nella sede di Viale Bonaria 33, si è tenuto un incontro pubblico dal titolo: Ente nazionale per il Microcredito e Banco di Sardegna, accordo per la promozione e il sostegno delle micro imprese sul Territorio.

L’Ente Nazionale per il Microcredito è un ente pubblico non economico che esercita importanti funzioni in materia di microcredito e microfinanza, a livello nazionale ed internazionale. In particolare: 
promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio degli strumenti microfinanziari promossi dall’Unione Europea e delle attività microfinanziarie realizzate a valere sui fondi comunitari;
monitoraggio e valutazione delle iniziative italiane di microcredito e microfinanza;
promozione e sostegno dei programmi di microcredito e microfinanza destinati allo sviluppo economico e sociale del Paese, nonché ai Paesi in via di sviluppo e alle economie in transizione.

Si è parlato dei modelli operativi per il microcredito, della valutazione dei progetti e degli accordi finalizzati allo sviluppo delle micro imprese.

L’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) e il Gruppo BPER Banca hanno siglato nei giorni scorsi un accordo che consentirà di mettere a disposizione di cittadini e piccole aziende un plafond di 75 milioni di euro. Tale importo consentirà il finanziamento di oltre 3400 iniziative di microcredito imprenditoriale attraverso l’opera dell’Ente Nazionale per il Microcredito, che garantirà l’accesso al Fondo di Garanzia PMI (sezione Microcredito) per l’80% e una corretta erogazione dei servizi accessori.

E’ uno strumento previsto dal TUB (Testo Unico Bancario ) al quale potranno accedere le piccole e mede imprese esistenti da zero a cinque anni, di tutti i settori produttivi, costituite in ogni forma societaria, tranne quelle a responsabilità limitata per un importo massimo di 25.000 euro.

E’ possibile accedere al microcredito per effettuare investimenti, per la liquidità d’impresa, per l’acquisto scorte e per il pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori e al sostenimento dei costi per corsi di formazione.

Il tasso applicabile è del 5,99% TAEG ( tutto compreso ).

La restituzione va da un minimo di 24 mesi ad un massimo di 60 mesi.

Le imprese interessate dovranno :

richiedere l’iscrizione al Fondo di Garanzia per le PMI ( direttamente attraverso la piattaforma o c/o il Banco di Sardegna ;

il Banco di Sardegna provvede alla valutazione del merito creditizio ;

l’Ente nazionale per il Microcredito provvede attraverso un Tutor individuato a livello locale a effettuare il Tutoraggio ( con la redazione del Business Plan ) in fase di start up e il Monitoraggio in itinere ;

L’intero iter dovrebbe concludersi in 45/60 giorni.

CREDITO: News CLAAI Sardegna

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E’ imminente la pubblicazione da parte della regione sarda di due nuovi bandi per le imprese e i professionisti

BANDO REGIONALE T1

Bando T1 rivolto a imprese operative da più di due anni in tutti i settori di attività con le seguenti esclusioni :
A agricoltura, silvicoltura e pesca
B estrazione di minerali da cave e miniere (limitatamente a 05 estrazione di carbone)
D fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
H trasporto e magazzinaggio (limitatamente a 49 trasporto terrestre e trasporto mediante condotte; 50 trasporto marittimo e per vie d’acqua; 51 trasporto aereo; 53.1 attività postali con obbligo di servizio universale)
K attività finanziarie e assicurative
L attività immobiliari
O amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
P istruzione
Q sanità e assistenza sociale
R attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (limitatamente a 92 attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco)
S altre attività di servizi (limitatamente a 94 attività di organizzazioni associative)

Investimenti fino a 150.000,00 per piani di sviluppo d’impresa finalizzati al riposizionamento competitivo e adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale. Contributi fino al 70 %

BANDO REGIONALE T2

Bando T2 rivolto a nuove imprese o imprese operative da meno di due anni in tutti i settori di attività con le stesse esclusioni del bando precedente
Investimenti fino a 150.000,00 per piani di sviluppo di nuove imprese e di aumento della capacità produttiva e commerciale. Contributi fino al 70 %

MICROCREDITO

Non dovrebbe avere tempi lunghi la pubblicazione del nuovo bando del microcredito che concede finanziamenti fino a 25.000,00 euro da restituirsi in 5 anni senza interessi .
Il bando e rivolto a nuove imprese e a imprese esistenti che abbiano oggettive difficoltà di accesso al credito.
Destinatari della selezione sono coloro che intendano avviare le nuove attività, con sede operativa in Sardegna, nelle seguenti forme:
– microimprese aventi forma giuridica di ditta individuale, società di persone, società a responsabilità limitata, società cooperative (diverse dal punto successivo) operanti nei settori ammissibili;
La CLAAI Sardegna predispone e presenta le relative domande.

ARTIGIANCASSA

La CLAAI Sardegna attraverso la piattaforma informatica opera, in maniera continuativa come sportello artigiancassa, predisponendo richieste di agevolazioni finanziarie per le imprese artigiane ,commerciali e dei servizi. Sono interventi agevolativi previsti dalle leggi 949/52 e 240/81. La prima legge riguarda la concessione di contributi in conto interessi e in conto capitale in regime “de minimis” sulle operazioni di credito, la seconda legge consente analoghi benefici per i contratti di leasing. Le agevolazioni riguardano:

Piani di investimento in immobili e attrezzature aziendali
Formazione di scorte
Richieste di liquidità

Sui piani di investimento in immobili e attrezzature aziendali nuove di fabbricata presentati dalle imprese artigiane oltre al finanziamento è previsto un contributo a fondo perduto del 10% e un contributo in conto interessi.
Sulle richieste di formazione di scorte è previsto un contributo in conto interessi.
Per le atre imprese sono erogati finanziamenti a tassi di interesse fortemente competitivi.

SARDAFIDI

La CLAAI Sardegna quando si rendesse necessario rafforzare le richieste di finanziamento e le stesse richieste di affidamento bancario con la garanzia di un consorzio fidi assiste l’impresa attraverso una convenzione con la SARDAFIDI indicando già nella fase di presentazione della domanda la presenza della garanzia.

CREDITO IMPOSTA INVESTIMENTI AL SUD

Relativamente al credito di imposta ,sembra certa l’estensione alla Sardegna del bonus fiscale sugli investimenti nella misura del 45 per cento che dovrebbe essere cumulabile con altre agevolazioni che non siano di natura fiscale.
Nello specifico l’agevolazione può essere concessa solamente agli investimenti in beni strumentali
nuovi per:
– la realizzazione di un nuovo stabilimento;
– l’ampliamento di uno stabilimento esistente;
– la diversificazione della produzione di uno stabilimento;
– la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
– la riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato
acquisito

BONUS ALBERGHI

Confermato lo sconto fiscale agli alberghi che reinvestono in ristrutturazioni o migliorie: la Legge di Stabilità 2017 contiene la proroga per i periodi d’imposta 2017 e 2018 della detrazione fiscale del 65% delle spese sostenute fino ad un massimo di 200.000 euro a favore delle imprese alberghiere e gli agriturismi che effettuano interventi di ristrutturazione.
Tra gli interventi agevolati, per i quali è possibile fruire del credito d’imposta, rientrano:

la manutenzione straordinaria;
il restauro e il risanamento conservativo;
la ristrutturazione edilizia;
l’eliminazione delle barriere architettoniche;
l’incremento dell’efficienza energetica;
l’acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente agli immobili oggetto degli interventi.

Per qualunque chiarimento o informazione le imprese possono rivolgersi alle diverse sedi della CLAAI Sardegna e in specifico ai seguenti funzionari

Antonia Chillocci cell. 3336001487
Franco Cadoni cell. 3666660646
Brunella Massa cell. 3346467347

CREDITO : AUTORIZZAZIONE INTERESSI PASSIVI

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Dal 1° ottobre 2016 sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di interessi (attivi e passivi) bancari. In particolare è previsto che:
–        gli interessi attivi e passivi sono conteggiati al 31 dicembre di ogni anno;
–       gli interessi passivi relativi ad aperture di credito regolate in c/c o in c/pagamento nonché a sconfinamenti rispetto al fido accordato o su conti non affidati, sono addebitati sul c/c del cliente e si “trasformano” in capitale soltanto a fronte di specifica autorizzazione rilasciata alla banca.
A fronte di tali novità, le banche stanno inviando ai clienti due comunicazioni:
l’una, relativa alla variazione unilaterale del contratto, per adeguarlo alle nuove disposizioni;
l’altra, contenente la richiesta di autorizzazione preventiva del cliente all’addebito degli interessi passivi sul c/c.
Al momento in cui gli interessi passivi diventano esigibili, ossia al 1° di marzo di ogni anno, a fronte dell’autorizzazione, anche preventiva, del cliente, gli stessi sono addebitati sul conto; la somma addebitata è considerata capitale.
L’autorizzazione all’addebito sul conto corrente, con conseguente capitalizzazione degli interessi, legittima di fatto l’applicazione dell’anatocismo.
La banca non può, quindi, addebitare automaticamente sul conto del cliente gli interessi maturati al 31 dicembre, ma in caso di mancato rilascio dell’autorizzazione, la stessa potrebbe procedere alla compensazione degli interessi passivi utilizzando le disponibilità presenti su altri (eventuali) conti correnti attivi. Diversamente, il cliente dovrà effettuare il relativo pagamento utilizzando altre risorse finanziarie. Nel contratto può essere previsto che, dal momento in cui gli interessi divengono esigibili, il debito per interessi sia estinto utilizzando i fondi accreditati sul conto sul quale è regolato il finanziamento. In mancanza delle suddette modalità di recupero la banca avvierà la procedura di messa in mora del cliente.
In pratica solo chi riesce a pagare regolarmente gli interessi evidenziati dal 1° marzo, avrà il beneficio di non vedersi applicato anatocismo o interessi di mora .
Altrimenti si può dire che l’anatocismo è un po’ come se uscisse dalla porta per rientrare dalla finestra , perché se il cliente firma e autorizza la banca ad addebitare gli interessi in conto, permette alla banca di applicare anatocismo.
Se invece il correntista non riesce a pagare nei termini prestabiliti si ritroverà interessi di mora oltre al fatto che possono partire nei suoi confronti le eventuali azioni giudiziaria per il recupero degli interessi. .