DICHIARAZIONE DI PIETRO GAGLIARDI – Delegato CLAAI e Unione Artigiani
“Come delegato CLAAI e Unione Artigiani ho sottoscritto convintamente lo sciopero nazionale del 15 dicembre.
Non è una scelta contro l’utenza, ma a difesa del servizio pubblico taxi.
Siamo stanchi dell’inerzia del Governo. Da anni chiediamo cose semplici e di buon senso: la piena operatività del R.E.N.T. e controlli veri su strada contro l’abusivismo, l’emanazione immediata del decreto sul Foglio di Servizio Elettronico per fermare la deregolamentazione selvaggia imposta dalle piattaforme multinazionali, e un intervento urgente sul caro-carburante che sta strangolando chi lavora a tariffa amministrata.
Se si permette a multinazionali e NCC irregolari di violare le regole con prezzi ad asta e scelta dell’utenza, mentre i nostri costi di gestione esplodono, significa che si è deciso di far morire il taxi a vantaggio di giganteschi interessi privati. Noi non ci stiamo.
Ci vediamo a Milano l’11 novembre, a Napoli il 17, a Firenze il 25 e poi tutti a Roma il 15 dicembre.”
Le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni di Categoria che hanno proclamato lo scipero sono Agci, Ati Taxi, Associazione Tutela Legale Taxi, Claai, Consultaxi. Fast Confsal Taxi, Federtaxi Cisal, Unica Filt Cgil Taxi, Satam, Sitan, Or.s.a. Taxi, Sul Taxi, Tam, Uiltrasporti, Usb Taxi, Ugl Taxi, Unimpresa, Unione Artigiani, Uritaxi e Uti.