Archivio giornaliero: ottobre 27, 2026

RICLASSIFICAZIONE DELLE IMPRESE IMPIANTISTICHE DELL’ARTIGIANATO: INTERVENTO INPS SUI CODICI DI AUTORIZZAZIONE – Messaggio INPS n. 3145

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Settore Artigianato. Chiarimenti in ordine ai limiti dimensionali per le imprese artigiane dell’edilizia. Attribuzione del codice di autorizzazione “5G”. Iscrizione di più matricole in capo al medesimo datore di lavoro artigiano

A partire dal mese di settembre, da controlli effettuati e segnalazioni ricevute, è stata rilevata un’operazione condotta dall’Inps a livello nazionale diretta a modificare i Codici autorizzativi assegnati alle imprese dei settori dell’impiantistica, rientranti nei codici statistico contributivi (CSC) da 4.13.02 a 4.13.08.

L’Istituto infatti, in applicazione di un risalente orientamento (circ. n. 264/1997), in base al quale le imprese rientranti nei codici citati sarebbero connesse e complementari alle attività di costruzioni vere e proprie (cioè di edificazione degli immobili, escluse ristrutturazioni o meri interventi impiantistici), ha sostituito il Codice autorizzazione (CA) 5C precedentemente assegnato, corrispondente alle aziende artigiane di cui all’art. 4, lett. a) della Legge quadro 443/85 (aziende che non svolgono lavorazioni in serie), con il CA 5G, corrispondente invece alle aziende artigiane ex art. 4, lett. e) della citata legge (aziende di costruzioni edili).

Tale intervento, peraltro non anticipato da alcun annuncio sui canali ufficiali dell’Istituto né da comunicazioni alle aziende interessate o alle Associazioni di categoria, produce efficacia dal 1° luglio u.s. (senza effetto retroattivo nei limiti prescrizionali di legge).

L’effetto della modifica dei CA, in conseguenza del cambio di riferimento normativo sui limiti dimensionali, sarebbe innanzitutto la riduzione da 18 dipendenti (22 se le unità aggiuntive sono apprendisti) a 10 (14 se le unità aggiuntive sono apprendisti), ai fini dell’inquadramento nel settore artigiano.

La nostra Confederazione, già dall’emanazione della circolare 264/97, ha ritenuto non applicabile agli impiantisti l’orientamento espresso da INPS.

Sulla materia, peraltro, come ricordato dallo stesso Istituto nella circolare 264 in esame, si è formato a suo tempo un consistente contenzioso. Al riguardo, anche a fronte di tale contenzioso, molte Commissioni regionali dell’Artigianato si sono espresse riconoscendo la specificità delle imprese del settore impianti rispetto all’edilizia, anche in virtù delle certificazioni previste dal DM 37/2008, e ritenendo applicabili alle stesse i limiti dimensionali della lettera a) della Legge quadro 443/85.

Sulla delicata materia, C.L.A.A.I. si è immediatamente attivata chiedendo un incontro formale presso la Direzione centrale Entrate dell’Istituto, diretto ad avviare una verifica nel merito dell’orientamento in esame, nonché sugli aspetti di metodo di cui non ha mancato di rilevare la particolare gravità, soprattutto a causa del mancato coinvolgimento delle Organizzazioni di categoria. In esito al confronto apertosi con gli uffici, in occasione del quale l’Istituto si è detto disposto a recepire le osservazioni delle Associazioni di categoria, si anzitutto stabilito che la modifica dei CA non produca effetti in attesa dell’invio da parte dell’Istituto di istruzioni in materia, in seguito riportate nel messaggio n. 3145 del giorno 5 ottobre.

Con il messaggio 3145 in esame, una volta richiamato il quadro amministrativo tracciato dalla circolare 264/97 come sopra delineato, viene pertanto previsto che le imprese classificate con i CSC 4.13.06, 4.13.07 e 4.13.08 potranno riottenere il CA 5C originariamente posseduto mediante l’invio, a partire dal giorno 23 ottobre p.v., di una apposita dichiarazione di responsabilità in ordine all’attività effettivamente svolta, utilizzando una procedura creata a tale fine nel Cassetto Previdenziale. Un facsimile di tale dichiarazione è allegato al messaggio in esame.

Nell’evidenziare nuovamente che la nostra Confederazione conserva fondate perplessità circa la correttezza dell’indirizzo interpretativo affermato, si informa che sono altresì allo studio tutte le iniziative che si ritengono opportune a tutela delle imprese settore e sulle quali si fa pertanto riserva di prossime e tempestive comunicazioni.